Bonifica Amianto

Opere di incapsulamento, rimozione e smaltimento. 

Bonifica e smaltimento di coperture in cemento amianto sono solo alcune delle attività maggiormente richieste alla Edil Fida, che si occupa di ogni fase del lavoro di bonifica delle strutture in eternit: dalla rimozione alle opere di incapsulamento.

Le operazioni per la rimozione dell'amianto devono essere effettuate tassativamente cercando di mantenere l’integrità fisica del materiale, considerando che la sua pericolosità è data dalle microscopiche fibre nocive che si possono disperdere nell'aria e penetrare sulla pleura dei polmoni.

La rimozione dell'asbesto comporta la produzione di notevoli quantità di rifiuti contenenti amianto che devono essere correttamente smaltiti. Questa procedura implica anche la necessità di installare una nuova copertura una volta rimossa quella vecchia e cancerogena.

Per la rimozione completa delle lastre di copertura, esistono varie fasi di lavorazione, ognuna con caratteristiche precise.

La procedura della rimozione amianto

Con la rimozione, in sintesi, si sollevano e trasportano le lastre di amianto tramite una pompa manuale a pressione, evitando così la dispersione del materiale.

 Una volta steso il materiale per l’opera di incapsulamento, si provvederà allo svitamento della bulloneria ed alle irrorazioni delle lastre, con un prodotto vinilico, dopo averle sbullonate tramite chiavi manuali.

Successivamente il materiale viene portato a terra su un bancale ricoperto di celofan e irrorato di nuovo con prodotto vinilico. Infine, le lastre vengono imballate con i dovuti adesivi di sicurezza. 

Il materiale nocivo contenente amianto viene accatastato temporaneamente in una zona di stoccaggio appositamente destinata, regolarmente transennata e delimitata con segnaletica di sicurezza, in attesa del trasporto in una discarica autorizzata.
rimozione amianto
eternit bianche

L'incapsulamento dell'eternit

In cosa consistono le opere di incapsulamento? Si tratta di un particolare trattamento dell'amianto, con prodotti penetranti o ricoprenti. 

Questi ultimi tendono ad inglobare letteralmente le fibre dell’asbesto rendendole meno pericolose. 
Questa operazione non necessita di applicazioni ulteriori e non produce rifiuti.

Si riducono i rischi di inalazione che si hanno durante la movimentazione classica delle lastre. 

Il principale inconveniente è rappresentato dalla permanenza dell’amianto nell'edificio e dalla necessari creazione di un sistema di controllo costante e monitorato. 
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